In Evidenza: CIRCOLARE INFORMATIVA N° 5 DEL 28 MAGGIO 2014


 OGGETTO: “Verifiche di legge ai sensi del DPR 462/01 – MESSA  A TERRA IMPIANTI”  Elemento sostanziale del DPR 462/01 Il 23 gennaio 2002 è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche e straordinarie per: - impianti elettrici di messa a terra; - installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche; - impianti elettrici [...]


CIRCOLARE INFORMATIVA N° 5 DEL 28 MAGGIO 2014

OGGETTO: “Verifiche di legge ai sensi del DPR 462/01 – MESSA  A TERRA IMPIANTI”

  •  Elemento sostanziale del DPR 462/01
  • Il 23 gennaio 2002 è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche e straordinarie per:
    - impianti elettrici di messa a terra;
    - installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
    - impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

Secondo la normativa vigente sono assimilati a “dipendenti” anche i soci lavoratori di società di persone e cooperative, gli stagisti, gli apprendisti, gli allievi di scuole che utilizzano macchine utensili e attrezzature in genere.

  • Novità apportate dal DPR 462/01
    La novità rilevante riguarda le verifiche di legge, ed in sostanza, mentre precedentemente al DPR 462/01 era compito dell’Ispesl effettuare la prima verifica, e delle ASL le verifiche periodiche, ed erano quindi loro le responsabilità del non rispetto della periodicità, dal 23 gennaio 2002 è il datore di lavoro che ha l’obbligo di richiedere e far effettuare le verifiche secondo le nuove periodicità.
  •  Periodicità delle verifiche
  • Il datore di lavoro è tenuto a richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ogni:
    2 anni (verifica biennale) per:
  • gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche in luoghi con pericolo di esplosione
  • gli impianti di terra e gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche a servizio di:
a) Cantieri, cioè luoghi in cui vi siano impianti elettrici temporanei per: lavori di costruzione di nuovi edifici, lavori di riparazione, trasformazione, ampliamento o demolizione di edifici esistenti, lavori di movimento terre, lavori simili (interventi di manutenzione in banchine, costruzione di teleferiche, ecc.)
b) Ambienti a maggior rischio in caso di incendio cioè quelli definiti da CEI 64-8 sez. 751, cioè:

  • Attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, cioè ad esempio: locali di spettacolo e trattenimento in genere con un massimo affollamento ipotizzabile superiore a 100 persone; alberghi, pensioni, motels, dormitori e simili, con oltre 25 posti-letto; scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti; ambienti adibiti ad esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva dei servizi e dei depositi; stazioni sotterranee di ferrovie, di metropolitane e simili; ambienti destinati ai degenti negli ospedali e negli ospizi, ai detenuti nelle carceri ed ai bambini negli asili ed ambienti simili, edifici pregevoli per arte o storia oppure destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e comunque oggetti di interesse culturale sottoposti alla vigilanza dello Stato, ecc.
  • Edifici con strutture portanti in legno.
  • Ambienti nei quali avviene la lavorazione, il convogliamento, la manipolazione o il deposito di materiali combustibili (ad s. legno, carta, lana, paglia, grassi lubrificanti, trucioli, manufatti facilmente combustibili), e/o materiali esplosivi, fluidi combustibili/infiammabili, polveri combustibili/infiammabili con modalità tali da non consentire loro il contatto con l’aria ambiente a temperature uguali o superiori a quella d’infiammabilità, quando la classe del compartimento antincendio considerato è pari o superiore a 30. Gli ambienti nei quali avviene la lavorazione, il convogliamento, la manipolazione o il deposito di materiali esplosivi, fluidi infiammabili, polveri infiammabili con modalità tali da consentire loro il contatto con l’aria ambiente a temperature uguali o superiori a quella d’infiammabilità, invece, sono classificabili come “Luoghi con pericolo di esplosione”, e dunque soggetti alle relative verifiche di impianto a cadenza biennale (v. nota precedente).
c) Locali adibiti ad uso medico, cioè destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione, inclusi i trattamenti estetici (ad es. sala massaggi, ecc.).

5 anni (verifica quinquennale) per tutti gli altri casi.

  • Obbligo di richiesta delle verifiche
    Le verifiche degli impianti oggetto del DPR 462/01 possono essere effettuate da ORGANISMI ABILITATI dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI, o in alternativa da Asl/Arpa.
    Non sono valide quindi, ai fini del DPR 462/01, le verifiche effettuate da professionisti o imprese installatrici.
  •  Inosservanza al DPR 462/01 e sanzioni
  • Considerato che l’obbligo di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche di legge è a carico del datore di lavoro, la mancata effettuazione delle verifiche di legge è una inosservanza che viene contestata al datore di lavoro da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro, ecc. in fase di attività di vigilanza.
    Il datore di lavoro pertanto deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo esibire in occasione di controlli da parte degli Enti preposti.Le sanzioni previste in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge previsti dal DPR 462/01 sono:
    - Arresto sino a tre mesi o ammenda da € 258,23 a € 1.032,91, in caso di applicabilità dell’art. 9 comma 2 del DPR 462/01.
    - Arresto da tre a sei mesi o ammenda da € 1.549,37 a € 4.131,66, in caso di applicabilità dell’art. 32, 35 del DLgs 626/94.
    Tali sanzioni, essendo di carattere penale, si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente (per es. tutti i soci delle s.n.c., tutti i soci accomandatari delle s.a.s. e l’amministratore delle s.r.l.).

CIRCOLARE INFORMATIVA N° 4 DEL 28 MAGGIO 2014

OGGETTO: “ATTREZZATURA DI LAVORO”

 -       QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO:

Art.71 D.Lgs 81/08 e s.m.i.

-       Soggetti obbligati

Il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi, idonee ai fini della salute e sicurezza ed adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi, che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.

-       Oggetto della comunicazione

Non sta al lavoratore verificare l’idoneità di una attrezzatura di lavoro messa a sua disposizione dal datore di lavoro ma spetta anzi a questi assicurarsi che la stessa risponda ai requisiti di sicurezza sul lavoro e non costituisca altresì una fonte di pericolo.

 

Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori che abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica.

 Il datore di lavoro provvede affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento.

Le attrezzature devono essere sottoposte a controlli periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, a controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.

 -       Sanzioni

Il datore di lavoro è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.000,00 a 10.000,00 euro.

NET S.r.l.

CIRCOLARE INFORMATIVA N°03 DEL 25 MARZO 2014

OGGETTO: “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI.

                                 Nuovi obblighi per i produttori a partire dal 3 marzo 2014”

  • Normativa di riferimento:

DI 31 agosto 2013 n° 101 (pubblicato sulla GU 31 agosto 2013 n° 204) convertito in legge dalla L. 30 ottobre 2013 n° 125.

 

  •  Obblighi:

A far data dal 3 marzo 2014, gli Enti e le Imprese produttori iniziali di rifiuti speciali

Pericolosi, saranno tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’art. 188-bis, comma 2, lettera a); tale obbligo è stato reintrodotto dal Dl 31 agosto 2013 n° 101 (pubblicato sulla GU 31 agosto 2013 n° 204) convertito in legge dalla L. 30 ottobre 2013 n° 125.

 

Conseguentemente i produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno entrare nel portale

sistri utilizzando il TOKEN USB ed inserire i dati relativi alla prima parte della scheda

SISTRI che sarà completata dal Vs. consulente per la parte relativa al trasportatore ed alle fasi successive.

In previsione di tale avvio invitiamo tutti i soggetti obbligati a verificare:

• l’avvenuta iscrizione al SISTRI;

• la funzionalità dei dispositivi usb di cui sono in possesso.

I soggetti che non hanno ancor effettuato l’iscrizione possono farlo seguendo le indicazioni riportate nel sito ”www.sistri.it”.

Precisiamo che, con la conversione in legge del decreto n. 150/2013 (milleproroghe), è

stato posticipato il termine per l’entrata in vigore delle sanzioni legate al SISTRI che, conseguentemente, non si applicano fino a dicembre 2014.

Fino alla stessa data continuano ad applicarsi gli adempimenti ”cartacei” e gli obblighi di cui agli art. 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs. 152/06.

 

Pertanto dal 1 gennaio 2015 i formulari di identificazione rifiuto (FIR) ed i registri di carico e scarico relativi ai soli rifiuti pericolosi saranno completamente sostituiti dalle schede SISTRI e dal registro cronologico SISTRI.

 

Il nostro Ufficio è a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti.

Corso di formazione segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare

15 maggio 2014

D.M. 04 MARZO 2013:

index

Il suddetto decreto interministeriale  del 04/03/2013, individua ai sensi dell’articolo 161, comma 2-bis, del d.lgs. n. 81/2008, i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

NET S.r.l. organizza a Torino, nel mese di Maggio 2014, presso la propria sede corso di formazione per addetti alle attività di pianificazione, controllo ed apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare:

Obiettivi del corso e programma:
Il percorso formativo, differenziato per categoria di strada, è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative in presenza di traffico, adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di:

- installazione del cantiere;

- rimozione del cantiere;

- manovre di entrata ed uscita dal cantiere;

- interventi in emergenza

Destinatari:
lavoratori adibiti all’installazione ed alla rimozione della segnaletica di cantieri stradali in presenza di traffico o comunque addetti ad attività in presenza di traffico

Programma:
Il percorso formativo rivolto agli operatori è strutturato in tre moduli della durata complessiva di 8 ore più una prova di verifica finale:

a) modulo giuridico – normativo della durata di 1 ora:
- Cenni sulla legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione infortuni con particolare riferimento ai cantieri temporanei e mobili in presenza di traffico;

- Cenni sugli articoli del Codice della Strada e del suo regolamento di attuazione, che disciplinano l’esecuzione di opere, depositi e l’apertura di cantieri sulle strade di ogni classe;

- Cenni sull’analisi dei rischi a cui sono esposti i lavoratori in presenza di traffico e di quelli trasmessi agli utenti;

- Cenni sulle statistiche degli infortuni e delle violazioni delle norme nei cantieri stradali in presenza di traffico.

b) modulo tecnico della durata di 3 ore:
- Nozioni sulla segnaletica temporanea;

- i dispositivi di protezione individuale: indumenti ad alta visibilità;

- organizzazione del lavoro in squadra, compiti degli operatori e modalità di comunicazione;

- norme operative e comportamentali per l’esecuzione in sicurezza di interventi programmati e di emergenza.

c) prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico).

 

 

certificazioni

d) modulo pratico della durata di 4 ore:
- tecniche di installazione e rimozione della segnaletica per cantieri stradali su:

strade di tipo A, B, D (autostrade, strade extraurbane principali, strade urbane di scorrimento);
strade di tipo C, F (strade extraurbane secondarie e locali extraurbane);
strade di tipo E, F (strade urbane di quartiere e locali urbane);

- tecniche di intervento mediante “cantieri mobili”;

- tecniche di intervento in sicurezza per situazioni di emergenza;

e) Prova di verifica finale (prova pratica).

 

Per qualsiasi informazione contattare:

Ufficio Formazione: Tel. e Fax. 011/8227880

e-mail: formazione(at)netsrl.net

 
 

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