In Evidenza: CIRCOLARE INFORMATIVA N°9 DEL 20 MAGGIO 2013: PATENTINO FRIGORISTI


 OGGETTO: “PATENTINO FRIGORISTI”   -       QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO: Regolamento CE 842/2006; DPR 43/2012; DLgs 26/2013   -       Campo di applicazione   E’ da poco scattato l’obbligo di iscrizione nell’apposito registro nazionale, ai sensi del DPR n. 43/2012. Dal momento della creazione del registro (11 febbraio scorso), aziende e operatori hanno sessanta giorni per iscriversi e per ottenere così un certificato [...]


Circolare 5/2011 del Min. del Lavoro, appalti e Sicurezza sul Lavoro

Questa circolare riveste particolare importanza in tema di Sicurezza sul Lavoro e nello specifico tutta la disciplina degli appalti anche in riferimento a quanto previsto dall’art. 26 della 81/2008

Il testo ufficiale della circolare n° 5/2011

Urbano Tozzi – Sicurezza e Medicina del Lavoro – Selezione articoli

Precisazione : In questa sezione sono riportati articoli già pubblicati e presenti in internet su vari siti, dei quali abbiamo verificato la pertinenza e l’interesse riguardante la Sicurezza e la Medicina del Lavoro. Essendo link ad altri siti, non ne garantiamo la perfetta veridicità ma soltanto la pertinenza ai citati argomenti che abbiamo provveduto a verificare.

RISCHIO RADON E PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
Il contenuto delle relazioni al 73° Congresso SIMLII in merito alla presenza
del gas radon negli ambienti di lavoro. Le misure di prevenzione, la
ventilazione naturale e artificiale, le concentrazioni nel settore bancario,
l’azione del medico competente.

I QUESITI SUL DECRETO 81: ARTT. 21 E 96 PER LE IMPRESE FAMILIARI

Ancora dubbi sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. alle imprese
familiari. A cura di G. Porreca.

VERIFICHE PERIODICHE: CHIARIMENTI SULL’ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI
Una circolare ministeriale chiarisce i contenuti delle istanze di iscrizione
all’elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche delle
attrezzature di lavoro. L’istanza deve essere inviata anche per posta
certificata.

I QUESITI SUL DECRETO 81: L’AGGIORNAMENTO DEI PONTEGGIATORI

Sull’aggiornamento degli addetti e preposti al montaggio e smontaggio di
ponteggi fissi e ai lavori in quota mediante sistemi a funi. A cura di G.
Porreca.

IL REGOLAMENTO CLP

Le indicazione dell’Inail: sintesi del regolamento, scadenziario miscele e
sostanze, adempimenti, classificazione, nuove etichette e pittogrammi,
imballaggi e nuove schede di sicurezza.

UNA GUIDA PER LA SICUREZZA NEL COMPARTO EDILE
Un manuale operativo per il controllo dell’applicazione delle misure di
sicurezza e per la redazione del DVR, del POS, del Piano di Sicurezza
Sostitutivo e del Piano di montaggio uso e smontaggio dei ponteggi. I contenuti
e la struttura della guida.

COME COMPORTARSI CON UN LAVORATORE NON PIÙ IDONEO ALLA MANSIONE?
Limiti al diritto del datore di lavoro di licenziare il lavoratore divenuto
inidoneo. A cura di Rolando Dubini.

DPI: CINTURE DI SICUREZZA, IMBRACATURE, SISTEMI DI ARRESTO CADUTA
Dispositivi di protezione individuale per la prevenzione di incidenti lavorativi
nelle operazioni di manutenzione su coperture. Le cinture di sicurezza UNI 358,
le imbracature UNI 361 e i sistemi di arresto caduta con connettori, cordini e
assorbitori.

GLI EFFETTI POSITIVI PER LE AZIENDE CHE ADOTTANO MODELLI ORGANIZZATIVI
L’adozione di modelli organizzativi offre diversi vantaggi
sull’ottimizzazione ed efficienza dei processi aziendali. Il modello
organizzativo per processi, i vantaggi diretti e indiretti, alcuni esempi
pratici di miglioramento nelle aziende.

RESPONSABILITÀ SOLIDALE FRA COMMITTENTE DATORE DI LAVORO E APPALTATORE

Il committente datore di lavoro nel caso di un appalto interno è per legge il
coordinatore della cooperazione con l’appaltatore e può rispondere in solido
con l’appaltatore stesso nel caso di un infortunio occorso ad un suo
dipendente. Di G.Porreca.

DIRETTIVE ATEX: I PRINCIPI PER MINIMIZZARE IL RISCHIO DI ESPLOSIONE

Indicazioni e misure di prevenzione per i prodotti destinati ad essere
utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive. Il principio della sicurezza
integrata contro le esplosioni. La valutazione del rischio di esplosione e del
pericolo di innesco.

 

Sicurezza e Medicina del Lavoro

Il disposto normativo prevede che il Datore di Lavoro, così come indicato dal Decreto 81/2008 e ancora prima dalla 626/94, sia il soggetto preposto alla tutela della Sicurezza sul Lavoro e della Salute dei Lavoratori.

A tal proposito necessita che il Datore di Lavoro predisponga tutto l’impianto per il rispetto delle norme. Tale impianto, come previsto dalla Direttiva 391/89 è proprio di specifica velenza organizzativa. A tal fine nasce l’esigenza della nomina del R.S.P.P. , del Medico Competente e di tutte le articolate figure della Prevenzione.

Tuttavia come prevede il noto accordo interconfederale del 1995 si richiama al ruolo responsabile dei lavoratori e della rappresentanza sindacale (RSU e RLS) presente in azienda.

Particolare importanza riveste nella coerenza alla normativa tutto l’impianto di lotta alle sostanze alcoliche e psicotrope nel posto di lavoro. Infatti l’uso e l’abuso di dette sostanze rappresenta un rischio aggiuntivo al lavoratore che si trova ad affrontare rischi specifici. La sommatoria dei rischi endemici e comportamentali rende l’esposizione del lavoratore spesso vicina al limite di rischio inaccettabile, quindi al verificarsi dell’evento dannoso.

Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/01

Cos’è la Responsabilità Amministrativa delle imprese?

Il D.Lgs. 231/01 sancisce che, a seguito della commissione di un reato, è sanzionabile non solo il soggetto (ad esempio un socio o un amministratore) che ha commesso il reato ma anche l’impresa di cui il soggetto fa parte in caso che il reato avesse come beneficiario l’impresa stessa.

Quindi, affinché la sanzionabilità dell’impresa sia applicabile devono sussistere due condizioni:

- un soggetto dell’azienda commette uno dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01

- l’azienda ha un interesse o percepisce un vantaggio dalla commissione del reato.

SE SUSSISTONO ENTRAMBE LE CONDIZIONI L’AZIENDA PUO’ ESSERE SANZIONATA PER LA COMMISSIONE DEL REATO.

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